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Nota di chiarimento dell'assessore Cera sul piano di salvamento

12/07/2011  - 

In riferimento agli articoli apparsi in questi giorni sulla stampa ed all'interpellanza presentata ieri nel corso del Consiglio Provinciale dal gruppo del Partito Democratico, relativa alla mancata attivazione del servizio di salvamento a mare nei Comuni di Magomadas e Tresnuraghes, l'assessore provinciale all'Ambiente e Protezione Civile, Emanuele Cera, con una nota informativa che ha ripercorso il lungo e complesso iter di predisposizione del piano, ha ritenuto opportuno fare chiarezza sull'argomento.

La nota

Quest’anno, come Assessorato ci siamo posti l’obiettivo di programmare per tempo e possibilmente migliorare il servizio relativo al piano di salvamento a mare, per raggiungere tale scopo, abbiamo lavorato intensamente con la Capitaneria di porto di Oristano, con le Associazioni di volontariato di protezione civile iscritte all’albo mare e novità in assoluto abbiamo inteso coinvolgere in tutte le fasi i Comuni costieri. Per pianificare le diverse fasi abbiamo, già dal mese di Aprile tenuto diversi incontri, sia nella sede della Capitaneria di Porto sia in Provincia, ai quali abbiamo invitato a partecipare tutti gli attori, inclusi i Comuni.

Nel corso di questi incontri, tutti i presenti hanno condiviso la proposta avanzata dalla Provincia di chiamare tutti i Comuni costieri, a condividere, sia sotto l’aspetto organizzativo che finanziario il piano di salvamento. Tale ragionamento scaturisce dal fatto che la Regione Sardegna annualmente trasferisce ai Comuni interessati risorse economiche specifiche per il salvamento a mare, pertanto, si è convenuto che in quest’annualità un terzo di tali risorse venissero trasferite alla Provincia per sostenere il piano di salvamento a mare.

Queste decisioni sono state prese all’unanimità da tutti i Sindaci e/o Assessori presenti, solo il Sindaco di Magomadas, nel corso di un incontro in Capitaneria aveva espresso forti riserva sulla partecipazione del Suo Comune al Piano.

Su queste determinazioni siamo andati avanti come Assessorato nella strutturazione del Piano e agli incontri sono succedute una serie di comunicazioni a firma del sottoscritto (che si allegano in copia).

Una volta stilato l'accordo con i Comuni, con nota scritta e protocollata (vedi allegato) sono stati invitati a presentarsi in Assessorato per la sottoscrizione dell'accordo, firma indispensabile per l'avvio delle procedure che avrebbero dato inizio alla fornitura del servizio.

I Comuni di Tresnuraghes e Magomadas pur essendo stati convocati e sollecitati a più riprese anche per vie telefoniche, non hanno mai manifestato nessun interesse alla sottoscrizione. Dopo l'ennesima nota scritta che sollecitava i Sigg. Sindaci a presentarsi e nella quale veniva comunicato un termine ultimo, utile per l'adesione al piano, e nel quale si preavvisava che in caso di mancata sottoscrizione non sarebbe stato possibile garantire il servizio, senza alcun riscontro ne scritto ne verbale, ci pareva scontata la decisione di non garantire il servizio ai due Comuni inadempienti, uno dei quali, Magomadas, pur avendo deliberato in Consiglio l’adesione al Piano, solo in data 15 Giugno, ha notificato solo in data 29 Giugno alla Provincia la decisione intrapresa.
Il Comune di Tresnuraghes in tutti questi mesi non ha mai comunicato ne verbalmente, tanto meno per iscritto la propria volontà.

Malgrado tutto, e dopo aver ricevuto telefonata, nella giornata di Domenica 3 Luglio, dal Sindaco di Tresnuraghes, abbiamo deciso di accogliere le richieste dei due Comuni, garantendo la nostra organizzazione e le nostre attrezzature invitando però i Comuni interessati a farsi carico del pagamento degli assistenti bagnanti ( vedasi nota allegata), ad oggi non siamo a conoscenza delle determinazioni dei due Comuni.
 

Gli allegati alla nota