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L'impegno della Provincia per Fenosu, una nota di replica del Presidente de Seneen

20/01/2011  - 

Il presidente della Provincia Massimiliano de Seneen interviene sulla gestione dello scalo aereo di Fenosu, a seguito delle affermazioni della Denim Air, la compagnia olandese che gestisce i voli finora attivati, contenute in una nota pubblicata il 17 gennaio scorso dal quotidiano La Nuova Sardegna

La Nuova Sardegna di lunedì 17 gennaio, a pag. 18, ha pubblicato una nota virgolettata sull’aereoporto di Fenosu dal titolo “E’ mancato il sostegno della politica locale”che di fatto riporta quella che sembra essere la posizione della Denim Air, la compagnia olandese che attraverso uno studio privato gestisce i voli dello scalo oristanese.
Alla nota è affidato non solo l’annuncio dell’imminente arrivo ad Oristano dell’amministratore delegato della Denim ma anche una serie di considerazioni riguardanti la gestione dei voli e quindi dello scalo. Vengono prefigurati scenari di natura finanziaria che per i possibili interlocutori possono anche costituire la base per avviare un confronto che, attraverso una rimodulata e ampliata operatività dello scalo, assicuri allo stesso gli introiti e i supporti finanziari necessari alla sua gestione.
Elementi da chiarire e verificare attraverso una realistica analisi delle possibilità e delle criticità in quanto non basta esprimere valutazioni senza interlocutori e riscontri descrivendo introiti e incassi, l’ampliamento degli stessi con l’ingresso di nuovi parteners, indennizzi per manutenzioni e quant’altro, peraltro senza rilevare l’erroneità di scelte come le rotte per Pisa e Brescia.
La nota della Denim valuta in precoce estensione e senza alcun riscontro ipotesi di gestione, assetti societari e apporti finanziari che per essere correttamente valutati non possono essere una sorta di precetto con divulgazione affidata al pur autorevole organo di informazione.
Il punto, come riconosciuto dalla stessa nota, è di contemperare esigenze e logiche industrial-commerciali da servizio pubblico che prevede, ed ecco l’imperativo, il sostegno delle istituzioni nel periodo di start up ovvero della fase d’avvio.
Si tratta di passaggi sui quali si può anche concordare ma la Denim dimentica lo sforzo e gli impegni nei confronti della società di gestione di Fenosu prodotti dal sistema degli Enti istituzionali, in prima fila la Provincia di Oristano, arrivata a detenere il 75,70% del capitale sociale ed un esborso negli anni di oltre quattro milioni e mezzo di euro attribuiti per le ricapitalizzazioni e il ripiano delle passività, senza contare l’apporto degli altri soci. Un insieme di conferimenti finanziari che hanno contribuito anche al pagamento delle spettanze alla società che gestiva il traffico aereo.
Sono da respingere con fermezza le insinuazioni volte a delegittimare il ruolo finora svolto dalla Provincia e dagli altri Enti partecipati accusati di non avere una logica e di non essere in grado di spiegarla ai cittadini, tacendo e ignorando che la battuta d’arresto sugli interventi per ripianare il deficit della società di gestione discende dalle norme contenute nella Manovra Finanziaria d’estate che blocca gli interventi volti a ripianare società partecipate con bilanci in rosso. Certo la Provincia, su unanime indirizzo politico, aveva accantonato 500 mila euro per lo scalo di Fenosu, somma che è stato impossibile trasferire per il mancato completamento, in capo alla società di gestione, di alcune condizioni di natura tecnica e normativa che mettevano l’Ente, pur con i rischi di una legislazione complessa, nella condizione di attribuire quel finanziamento rientrato nella disponibilità della Provincia, limitatamente alla parte disposta dal fondo unico trasferito dalla Regione Sarda, destinato al sostegno delle Pro Loco e per i grandi eventi, organismi che si ritiene essenziali per la promozione del territorio e quindi anche dell’aereoporto.
Da parte mia e dell’Ente che rappresento assicuro ai cittadini l’incondizionata adesione al percorso di sviluppo e consolidamento dell’attività dello scalo aereo di Fenosu per il quale è forte la pressione che viene esercitata verso la Regione Sarda, perché adempia agli impegni finanziari assunti e che sarà accentuata anche in relazione alla condizione di sofferenza che è manifestata dai dipendenti della Sogeaor. Tutto questo senza venir meno al ruolo di Ente territoriale intermedio, attento ai problemi dello sviluppo e alle sue dotazioni infrastrutturali primarie e secondarie e la disponibilità a confronti che per Fenosu possano anche prefigurare e aprire la strada a nuove ipotesi di gestione, assetti societari, strategie di mercato, in una logica dove i toni e i contenuti devono essere ben diversi.

Il Presidente
On.le Massimiliano de Seneen