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Infestazione eucaliptus, tavolo tecnico a Cagliari

13/10/2011  - 

E' sempre più preoccupante il problema che ha investito le piante di eucaliptus, una infestazione da parte di Psylla Ierp, introdotta in Sardegna nel 2010 ed ormai diffusa su tutto il territorio, ma in particolare Arborea, la zona del Terralbese e l'intero campidano di Oristano.

Per fare il punto sulla situazione, lo scorso lunedì 10 ottobre, si è tenuto a Cagliari un incontro tecnico al quale hanno partecipato i funzionari dell'assessorato provinciale Ambiente e lo stesso assessore Emanuele Cera, nel quale sono stati esaminati i possibili interventi per combattere una infestazione che sta fortemente preoccupando gli amministratori oltre che ovviamente gli stessi operatori economici in primis agricoltori e apicoltori.

"Purtroppo non esiste un controllo naturale dell’infestazione", sostiene l'Assessore Emanuele Cera, "alcune specie di insetti presenti nella nostra fauna sono antagonisti ma non specifici per contrastare la psylla dell’eucalipto. Ciò non permette un controllo naturale della popolazione infestante".
I tecnici hanno evidenziato l'inefficacia della lotta chimica, tenuto conto che con i trattamenti con insetticidi non sistemici non è possibile raggiungere le "neanidi" che si trovano all'interno dei follicoli di cera e melassa. Un prodotto a base di "imidacloprid" sarebbe efficace per abbattere una altissima percentuale dell’insetto ma è un insetticida sistemico e raggiungerebbe anche i fiori, causando la morte delle api. In ogni caso, l’uso di "imidacloprid" non è autorizzato su piante forestali ma solo su quelle ornamentali.

Un'altra possibile soluzione che i tecnici hanno ipotizzato potrebbe essere quella dell’uso di saponi e oli essenziali che a contatto con le foglie sciolgono il follicolo eliminando anche l’individuo che alloggia all’interno. I dati statistici su questo tipo di trattamento, però, non sono positivi e i risultati ottenuti con questo tipo di trattamento sono minimi e con costi elevati.
L’unica soluzione accertata e sperimentata anche in altre realtà, oltre che in Australia, è la lotta biologica con l’antagoniosta naturale e specifico di Psylla lerp ossia l’insetto Psillaephagus bliteus. L’Università di Sassari ha stilato un programma per l’introduzione dell’insetto a scopi scientifici e ad oggi ha già presentato la richiesta di autorizzazione al Ministero, dal quale si attende una risposta in merito.

L'autorizzazione all’introduzione di Psillaephagus bliteus è la strada da percorrere, anche se i tempi di intervento sono decisamente lunghi in quanto l’insetto viene introdotto in laboratorio, dove per un tempo di minimo un anno dovrà essere osservato nei nostri habitat sperimentando tutte le possibili reazioni e interazioni di tipo ecologico e biologico. Solo successivamente, accertata la compatibilità dell’antagonista nella nostra realtà si potrà chiedere l’autorizzazione al lancio nell’ambiente.

Il piano di lotta biologica è seguito principalmente dall’Università di Sassari e supportato dalla Regione con la collaborazione delle Province, di Laore, dell'Ente Foreste e del Corpo Forestale nei tempi che l'Università stessa riterrà opportuni. Nella riunione del 10 ottobre, infatti, il ruolo degli Enti partecipanti al tavolo tecnico, perlomeno in questa prima fase, non è stato stabilito con precisione.

A breve, comunica l'Assessore provinciale all'Ambiente Emanuele Cera, saranno organizzati alcuni incontri nei territori interessati con gli apicoltori e operatori agricoli tutti.