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Consiglio Provinciale del 30 marzo 2015

31/03/2015  - 

La complessità dell’argomento dedicato alle società partecipate ha reso necessario un rinvio delle decisioni del Consiglio provinciale nel merito della questione. Un rinvio proposto dal capo gruppo dell’UDC, Salvatore Crobu, che giungo al termine di una lunga discussione, nella seduta consiliare del 30 marzo 2015, che ha richiamato i principi di contenimento delle spese e di corretta gestione introdotti a livello nazionale per porre ordine a situazioni di eccessi, ma non è il caso di Oristano, nella costituzione di migliaia di società partecipate da parte degli enti locali.

In Provincia di Oristano sono appena otto le società partecipate, alcune già in liquidazione, come il SIL e GAL Terre Shardana, mentre per le altre le decisioni sono rinviate, ad iniziare dalla SEA (Agenzia per l’Energia Sostenibile), della quale si attendono i conti e l’evolversi del contenzioso avviato da alcuni lavoratori che vi avevano operato.

Dubbi dei revisori sul permanere della Provincia nel Consorzio Universitario, mentre è difficile la situazione del Consorzio Horse Country, con la struttura di Arborea inutilizzata e che il consigliere Bepi Costella ha proposto di assegnare all’amministrazione comunale. Non si discute sul Consorzio Industriale in quanto Consorzio regionale.

Legata al parere del Ministero dei Trasporti, invece, l’indizione del bando per la vendita delle quote di Fenosu, tutte o in parte si vedrà in seguito, definendo successivamente anche la tipologia del bando.

Infine la SPO, la società in house della Provincia che, nei diversi interventi in aula, i consiglieri sostengono di voler mantenere allargandone le competenze e, di conseguenza, il respiro finanziario. Nel merito è intervenuto anche il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, che visti i tempi e la dubbia disponibilità della Regione al trasferimento delle risorse, ha proposto una rivisitazione della struttura operativa, ora composta da 42 unità, che costa un milione e 500 mila euro l’anno. “I lavoratori della SPO garantiscono servizi essenziali – precisa il presidente de Seneen – a costi sicuramente ridotti rispetto ad altre soluzioni. Per questo dobbiamo razionalizzare e non distruggere quello che abbiamo costruito”.

La linea di tendenza del Consiglio Provinciale, dunque, è di non procedere alla dismissione di partecipate che svolgono servizi essenziali. Nel dibattito sono intervenuti, con il presidente della Provincia e il presidente del Consiglio, Mauro Solinas, anche i consiglieri Serafino Oppo, Marcello Serra, Salvatore Crobu, Renzo Ibba, Francesco Federico, Battista Ghisu e Roberto Scema.