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Amianto, incontro congiunto in Provincia

27/07/2011  - 

La Commissione Ambiente della Provincia di Oristano, con il presidente Bepi Costella ed i consiglieri Stefano Figus, Giangavino Buttu, Peppino Marras e Serafino Oppo, ha incontrato una delegazione del Comitato Lavoratori ex amianto, guidata dal presidente Giampaolo Lilliu.

Alla riunione, introdotta dal presidente del Consiglio Mauro Solinas è intervenuto l’europarlamentare Giommaria Uggias, che ha approfondito aspetti legati alla presenza e alla rimozione dell’amianto, una problematica che l'europarlamentare porterà all’attenzione del Parlamento Europeo, che già ha emanato una direttiva al riguardo non ancora recepita dallo Stato Italiano.

Uggias ha precisato che l’Unione Europea non eroga contributi in quanto vige il principio che “chi inquina paga” e da qui il riferimento al processo in corso a Torino contro la Eternit con 200 lavoratori in causa e 50 udienze già celebrate.
L’esito di questo processo sarà importante, ha detto ancora l’esponente politico, che si è impegnato per un incontro da svolgersi presso la sede del Parlamento Europeo con esperti italiani, tedeschi e olandesi, questi ultimi all’avanguardia nello smaltimento dell’amianto e il riutilizzo delle parti non nocive nel settore delle opere pubbliche e stradali.

Mauro Solinas ha ricordato la presenza delle due aziende operanti ad Oristano e Marrubiu, nel passato addette alla produzione di componenti in amianto e che in relazione a questo vi è la necessità di ulteriori interventi.

Il presidente della commissione, Bepi Costella, ha posto l’accento sul fatto che ad Arborea la bonifica della discarica di amianto è stata avviata e non completata, mentre Stefano Figus ha sottolineato positivamente l’impegno assunto dal parlamentare europeo.
Giampaolo Lilliu, da sempre in prima fila sulla problematica amianto, ha delineato il quadro della situazione denunciando l’innalzarsi del picco di mortalità da amianto e che la nocività del fenomeno è di 300 volte superiore a quella rilevata a Quirra.
In Italia, ha proseguito Lilliu, la soglia di valutazione del rischio amianto si è abbassata e così il suo utilizzo, fatto che impone il ripristino delle linee operative e di intervento della Legge Regionale 22 approvata dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura.